Articoli nella categoria ‘Gestione del credito’

11
gennaio
2011

Negli ultimi dieci anni il rosso delle imprese italiane è quasi raddoppiato. Ogni impresa milanese ha oltre 400 mila euro di debiti.

Dall’analisi condotta dalla Cgia di Mestre, l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese, emerge lo stato di indebitamento delle imprese italiane. Ogni azienda ha raggiunto i 176.596 euro di indebitamento negli ultimi dieci anni, registrando una crescita del 93,6%. Sempre in riferimento allo stesso periodo l’inflazione è stata superiore al 23%. … Continua a leggere



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03
agosto
2010

Sempre più di frequente, nle tentativo di recuperare giudizialmente i crediti incagliati, si pone la necessità di conoscere la situazione patrimoniale del debitore: necessità che è stata recepita dalla legislatura che ha riformato il procedimento esecutivo con la legge n°52 del 24 febbraio 2006.

Questa legge ha conferito agli ufficiali giudiziari molti poteri di indagine con lo scopo  di individuare beni presenti nel patrimonio del debitore utilmente pignorabili. L’ufficiale giudiziario può accedere alle scritture contabili, all’Anagrafe Tributaria e altre banche dati, non accessibili a tutti, per scoprire l’esistenza di beni patrimoniali che possono essere pignorabili nelle controversie e risolutive per il recupero. … Continua a leggere



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10
marzo
2010

Informarsi per decidere

Gestione del credito

Informarsi per decidere significa prendere decisioni oculate avendo informazioni obiettive e aggiornate.

Tutti i giorni ognuno di noi si trova inevitabilmente costretto a scegliere e decidere tra diverse opportunità. Tale scelta diventa un’operazione difficile con la quale, più o meno consapevolmente, dobbiamo quotidianamente fare i conti.

Come decidere? Per esempio in un supermercato, di fronte ad uno scaffale ben disposto di vini, saremo attratti dall’etichetta oppure, semplicemente, dalla bottiglia più facilmente raggiungibile, disposta, in modo da essere più visibile e a portata di mano.

Leggere l’etichetta può darci informazioni attendibili e aggiornate, ma difficilmente obiettive. Le informazioni, obiettive, devono essere ricavate da fonti esterne: guide, pubblicazioni specializzate etc.

Nel valutare un cliente, un fornitore o un concorrente possiamo trovarci di fronte agli stessi pericoli: disporre di informazioni carenti, poco obiettive o poco aggiornate. Occorre essere consapevoli dei rischi.

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