Esecuzione Forzata, Informazioni e Servizi per la Tutela del Credito
Sempre più di frequente, nle tentativo di recuperare giudizialmente i crediti incagliati, si pone la necessità di conoscere la situazione patrimoniale del debitore: necessità che è stata recepita dalla legislatura che ha riformato il procedimento esecutivo con la legge n°52 del 24 febbraio 2006.
Questa legge ha conferito agli ufficiali giudiziari molti poteri di indagine con lo scopo di individuare beni presenti nel patrimonio del debitore utilmente pignorabili. L’ufficiale giudiziario può accedere alle scritture contabili, all’Anagrafe Tributaria e altre banche dati, non accessibili a tutti, per scoprire l’esistenza di beni patrimoniali che possono essere pignorabili nelle controversie e risolutive per il recupero.
Parallelamente a questa legge il creditore può ricercare le informazioni sulla situazione patrimoniale del debitore autonomamente.
Al fine di venire incontro a questa esigenza alcune società che forniscono servizi per la tutela del credito, disponendo di strutture specializzate sia per la ricerca di informazioni commerciali che per l’attività di recupero crediti, hanno esteso il proprio raggio d’azione dalla sola fase stragiudiziale del recupero crediti alla fase legale, creando una rete di avvocati che agiscono sotto le loro direttive ed utilizzano al meglio le informazioni raccolte sul debitore.
Conoscendo preventivamente la situazione patrimoniale del debitore si possono evitare azioni giudiziarie inutili e costose e ovetali azioni vengano intraprese orientare l’azione esecutiva nella direzione di beni che possano portare ad un recupero effettivo del credito.
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